Incontriamo gli Hare Krishna


Il Movimento per la Coscienza di Krishna nasce in India tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo d.C.. Il suo fondatore, Sri Caitanya Mahaprabhu, è una manifestazione di Dio, la Persona Suprema, disceso per diffondere il canto del nome del Signore in ogni città e in ogni villaggio della Terra.
Nato nel distretto di Nadia, nel Bengala occidentale, il Movimento per la Coscienza di Krishna, anche noto come Movimento del Sankirtan, viene diffuso in tutta l’India da Sri Caitanya in persona e dai Suoi discepoli. In seguito è portato avanti dagli acarya della Gaudiya Vaisnava Sampradaya, la catena di maestri spirituali grazie alla quale esso è potuto arrivare intatto fino a noi.L’ultimo anello di questa catena di maestri è Sua Divina Grazia Abhay Charan Bhaktivedanta Swami Prabhupada, fondatore-acarya dell’I.S.K.Con., l’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna.
Portatore delle verità conclusive di tutte le Scritture vediche, il Movimento per la Coscienza di Krishna si espande in Occidente a partire da1 1965, anno in cui Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Swami Prabhupada, all’età di 69 anni, lascia l’India e s’imbarca sulla nave Jaladuta con destinazione Yew York.
Nel luglio scorso ho avuto il grande beneficio di incontrare Rama Gauranga das e Anusarini Sita dasi nei corridoi dell’università e dal primo momento ho capito che la loro vicinanza mi avrebbe spalancato nuovi orizzonti di pensiero e chiarito le idee circa la mia “missione” nel mondo dell’informazione.
La domenica è la giornata in cui Rama e Sita aprono la loro casa-tempio a tutti coloro che hanno il desiderio di condividere con loro il servizio devozionale a Krishna, il canto del mantra e la lettura degli antichi testi della cultura vedica, .
Arnesano (LE), centro Navaramarajya. Io e Davide Facciamo bhakti yoga con altri devoti, tra questi un bambino piccolissimo che danzava e cantava il mantra, ed era una gioia per il cuore vederlo! Ascoltiamo attentamente le letture vediche pur non comprendendone completamente il contenuto, per poi tornare a casa con degli squisiti dolcetti alle castagne, dono di Rama e Sita, e un senso di elevazione e purificazione, a livello spirituale, mentale e fisico.
Sulla strada del ritorno, il desiderio di riandare a trovarli per capire un po’ di più il loro movimento e cogliere l’occasione per realizzare un reportage che raccontasse in qualche modo la loro comunità e ci permettesse di condividere la preziosa esperienza, con più gente possibile.
Qualche mattina dopo abbiamo raggiunto Rama e Sita, condiviso la pratica spirituale quotidiana, il servizio devozionale e il mantra (Namasmarana).
Con naturalezza si sono raccontati davanti al nostro obbiettivo, passeggiando lungo i loro ettari di terreno “impegnati” in una rigogliosa agricoltura più che biologica o come loro amano definirla NATURALE. Anche questa volta Rama e Sita non hanno dimenticato i doni, questa volta due magnifici vasetti di confetture, gelsi e fichi, ovviamente fatte con le loro mani e la frutta del loro frutteto.
Da questo lavoro è sorta una lezione importante, che vorremmo condividere con tutta la gente, Rama e Sita oltre che arricchirci dal punto di vista della conoscenza filosofica, ci hanno trasmesso un messaggio importante riguardo il rispetto della natura e del creato, con la dimostrazione tangibile che è possibile costruire una realtà diversa, dove tutte le creature coesistono armoniosamente.

”Nell’era di Kali (Kali significa discordia e ipocrisia e Kali-yuga è l’era in cui attualmente ci troviamo) le persone intelligenti si impegnano nel canto congregazionale al fine di adorare l’incarnazione di Dio che canta costantemente i nomi di Krishna.
Sebbene il colore della Sua carnagione non sia scuro, Egli è Krishna stesso. E’ accompagnato dai Suoi associati, dai Suoi servitori, dalle Sue armi spirituali e dai Suoi compagni più intimi.
(Srimad Bhagavatam 11.5.32 – Sri Karabhajana al re Nimi)

un documentario di Francesca Maruccia

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